ROMA - «Riteniamo che il lodevole intento di incentivare l’adozione di pagamenti elettronici
non debba però sconfinare in una alterazione del mercato dei servizi finanziari e della
competitività dello stesso»: è quanto si legge nella memoria depositata in Commissione Finanze alla Camera dall'associazione Italia Fintech, audita sul Decreto fiscale.
«Il sistema di sanzioni, così come proposto, è da scoraggiare anche in quanto, per come
disegnato, rischia di alterare la concorrenza nel mercato dei sistemi di pagamento.
Su quest’ultimo punto in particolare, l’articolo 23 prevede sanzioni agli esercenti che non
accettino almeno una tipologia carta di credito e di debito, dimenticandosi delle prepagate, che ricomprendono tutti i sistemi di pagamento digitali innovativi», spiega l'associazione. Inoltre «il combinato disposto delle detrazioni per i pagamenti con carte di credito e debito e delle sanzioni per la mancata adozione di un metodo di acquiring specifico, come il POS, rischiano di avere un effetto distorsivo del mercato a discapito degli operatori innovativi», conclude l'associazione.
MSC/Agipro
Decreto fiscale, Fintech: lotteria degli scontrini "dimentica" carte prepagate