ROMA - Una delle criticità evidenziate dall'Associazione Italia Fintech nella memoria depositata in Commissione Finanze alla Camera sul Decreto Fiscale è «l’obbligo di registrare, ad opera dell’esercente, il codice fiscale dell’acquirente per ogni pagamento elettronico, secondo quanto previsto dall’articolo 19 sulla lotteria nazionale sperimentale degli scontrini». Le principali problematiche legate a questa previsione sono «un potenziale rallentamento della procedura di pagamento, e conseguente paradossale disincentivo dall’utilizzo dei sistemi elettronici». Inoltre «le difficoltà pratiche di comunicazione dei dati potrebbero causare ulteriori distorsioni, con potenziali errori nella raccolta dei dati che renderebbero le banche dati così realizzate, incoerenti». Da ultimo, «dal punto di vista della tutela della privacy dei cittadini, il codice fiscale risulterebbe inutilmente registrato su terminali dei registratori di cassa, che ad oggi non gestiscono dati personali e sensibili degli acquirenti». La soluzione «più semplice e praticabile sarebbe abilitata proprio dalla tracciabilità degli strumenti di pagamento elettronici», conclude l'associazione.
Decreto Fiscale, Fintech: lotteria degli scontrini, problemi di privacy e rallentamenti delle procedure di pagamento