ROMA - Avere «una norma che incentivi l'utilizzo di carte tradizionali» come «carte di credito e di debito» e «non prenda in considerazione gli operatori innovativi» - perchè  «non parla esplicitamente di carte prepagate, il 'cappello' sotto il quale sono ricompresi tutti i pagamenti digitali innovativi» - secondo Marta Ghiglioni, direttore generale dell'Associazione Italia Fintech, «distorce il mercato». Lo ha detto nel corso di un'audizione in Commissione Finanze alla Camera sul Decreto Fiscale. Il testo introduce premi speciali della lotteria degli scontrini a soggetti che «effettuano transazioni attraverso strumenti che consentano il pagamento elettronico» e impone sanzioni ai commercianti che, al momento dell'acquisto rifiutano il codice fiscale del contribuente o non trasmettano i relativi dati all'Agenzia delle entrate. Quando si parla di incentivi ai pagamenti elettronici si cita «il PoS» e si parla di «carte di credito e di debito», dimenticando «proprio quegli operatori che, fino ad oggi, si occupavano di quelle piccole transazioni che gli altri non facevano perché economicamente non vantaggiose».
MSC/Agipro