ROMA - «Il decreto fiscale introduce pesanti sanzioni in capo all'esercente che rifiuti il codice fiscale del contribuente o non trasmette all'Agenzia delle Entrate i dati della singola cessione o prestazione nel provvedimento», ma «non viene posta alcuna distinzione tra chi opera con dolo o malafede e chi si trova nell'impossibilità tecnica e operativa di far partecipare i propri clienti alle estrazioni, a causa della mancata approvazione in tempi congrui delle regole applicative»: è quanto si legge nella memoria depositata in Commissione Finanze alla Camera da Federdistribuzione, audita sul Decreto fiscale.
Tra l'altro, «il consumatore si aspetta di poter partecipare alla lotteria già con l'inizio del nuovo anno» e «potrebbe optare per un operatore anziché per un'altro, solo a seconda delle tempistiche con cui l'esercente riuscirà a implementare la lotteria», si legge ancora. «Fino a quando le imprese non saranno nelle condizioni di far partecipare i propri clienti alla lotteria, quest'ultima non potrà raggiungere una platea assai significativa di utenti e non potrà perciò produrre gli effetti sperati dal legislatore, in ottica di lotta all'evasione fiscale e trasparenza delle transazioni commerciali».
MSC/Agipro