ROMA - Un emendamento di Mario Perantoni (M5S) al Decreto Fiscale chiede di modificare alcune categorie del Registro Unico degli operatori, inserendo anche i produttori e i proprietari di slot e VLT. Al Movimento 5 Stelle si aggiunge Italia Viva, con una proposta di modifica di Catello Vitiello che chiede di escludere dall'obbligo di iscrizione nel Registro «i punti vendita dei giochi numerici a quota fissa». Stefano Benigni (Gruppo Misto) chiede di cancellare le quote di iscrizione al Registro e, di conseguenza, di eliminare le sanzioni per chi non versa le somme dovute. Mauro D'Attis (FI) propone che i soggetti proprietari di apparecchi da gioco, iscritti nel Registro e in regola con i pagamenti relativi al prelievo erariale unico abbiano «diritto ad ottenere, il passaggio di titolarità dei nulla osta di messa in esercizio riferibili agli apparecchi di loro proprietà da un concessionario ad un altro, senza soluzione di continuità, entro 30 giorni dalla richiesta». Marcello Gemmato (FDI), Sara Moretto (IV) e Mauro D'Attis (FI) chiedono infine, con tre distinti emendamenti, di aggiungere che i dipendenti delle imprese iscritte nell'elenco dei soggetti che svolgono attività in materia di apparecchi con distribuzione di vincite in denaro possiedano «i requisiti soggettivi di buona condotta previsti per il rilascio della licenza di cui all'articolo 88 Tulps».
MSC/Agipro
Decreto Fiscale, emendamenti bipartisan per modificare le categorie del Registro unico degli operatori dei giochi