ROMA - «Combattere l'infiltrazione del crimine nelle sale dove ci sono le slot anche attraverso eventuali dipendenti che vengono assunti» e «aiutare anche i gestori che vengono minacciati e obbligati spesso dalle organizzazioni criminali ad assumere personale nelle sale dove ci sono, appunto, le slot»: sono questi gli obiettivi dell'ordine del giorno presentato al Decreto Fiscale da Mauro D'Attis (FI) che chiedeva al Governo di approfondire la questione e «valutare l'opportunità di adottare apposite iniziative per permettere il controllo preventivo in questura di coloro che devono essere assunti dalle sale in cui ci sono le slot». L'ordine del giorno aveva inizialmente ricevuto parere contrario del Governo, ma il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta ha infine deciso di accoglierlo. «Su questo punto c'era stata una discussione approfondita in Commissione finanze e le ragioni del “no” all'emendamento erano legate al fatto che solo per chi ambisce a diventare poliziotto ci sono le restrizioni previste. Detto questo, siccome qui si chiede di approfondire e di studiare l'argomento, penso che si possa accogliere», ha spiegato in Aula.
MSC/Agipro