ROMA - La norma sul potenziamento dei controlli in materia di giochi contenuta nel Decreto Fiscale «è sostanzialmente riproduttiva di quanto già previsto dalla legislazione previgente»: pur prendendo atto degli «elementi informativi e valutativi forniti dall'attuale relazione tecnica», che stimano 25 milioni annui di maggiori entrate, «andrebbero esplicitate le ragioni in base alle quali si ritiene che i predetti effetti possano considerarsi aggiuntivi rispetto a quelli derivanti dalla disposizione ora abrogata»: lo ha segnalato Giuseppe Buompane (M5S), relatore del Decreto Fiscale in Commissione Bilancio alla Camera. Alla norma precedentemente in vigore «non era stato, a suo tempo, ascritto in via preventiva uno specifico impatto sui saldi dalla relazione tecnica», ricorda. «La stessa disposizione dovrebbe comunque aver esplicato i propri effetti di carattere finanziario, che dovrebbero risultare quindi già inclusi nelle previsioni di entrata». A tal proposito «sarebbe utile acquisire elementi in merito ai risultati di gettito ottenuti in vigenza della disposizione ora abrogata».
MSC/Agipro