ROMA - Dall'estensione dell'obbligo di iscrizione nel Registro unico a tutti gli operatori di gioco, prevista dall'ultima bozza del Decreto Fiscale, il Governo stima di incassare 27,4 milioni di euro. «Stimando che nel settore operano circa 115mila operatori, di cui circa 60mila già iscritti al R.I.E.S. (i cui costi annuali di iscrizione ammontano oggi a 150 euro), le maggiori entrate derivanti dalla norma sono quantificabili nell’ordine di 27,4 milioni di euro all’anno, considerando i costi annuali di iscrizione differenziati e crescenti a seconda dell’appartenenza dell’operatore ad una delle 4 grandi macrocategorie», si legge nella relazione tecnica. In particolare, il contributo maggiore (21,6 milioni) dovrebbe arrivare dal versamento di 200 euro da parte dei 108mila esercenti. I 6.000 gestori dovrebbero versare 500 euro (per un totale di 3 milioni). Altri 600mila euro dovrebbero arrivare dai 230 produttori, che verserebbero 2.500 euro. Anche i 180 concessionari di scommesse contribuirebbero per 600mila euro, versando 3.000 euro a testa per l'iscrizione nel registro. Infine, i 220 concessionari pagherebbero 10mila euro, per un totale di 2,2 milioni.  
MSC/Agipro