ROMA - Dopo che ieri è mancato per 4 volte il numero legale, riprende questa mattina, in Aula al Senato, la discussione sul decreto Enti locali, licenziato la scorsa settimana dalla Commissione Bilancio, che aveva approvato alcune misure che riguardano i giochi: si tratta dell'emendamento del Governo sulla funzionalità operativa delle Agenzie fiscali - che prevede che «le agenzie fiscali siano autorizzate ad annullare le procedure concorsuali per la copertura di posti dirigenziali bandite e non ancora concluse e a indire concorsi pubblici, per un corrispondente numero di posti, per soli esami, da espletare entro il 31 dicembre 2016» - e dell'emendamento presentato da Giorgio Santini (PD) che assegna, per il 2015, un contributo di 8 milioni di euro a Campione d'Italia, «anche a seguito degli effetti finanziari negativi connessi al tasso di cambio dei franchi svizzeri» e «in considerazione delle particolari condizioni geo-politiche del Comune».
La Commissione aveva approvato anche un ordine del giorno, sempre a firma del senatore Santini, che «impegna il Governo ad attribuire, nella prossima legge di stabilità, al medesimo comune un contributo in misura pari alla differenza tra il controvalore in franchi svizzeri dei proventi effettivi di cui al primo periodo determinato in base al tasso di cambio soglia e il controvalore in franchi svizzeri dei medesimi proventi calcolato in base al tasso di cambio medio del franco svizzero rispetto all'euro dell'anno precedente a quello di riferimento».
Il decreto enti locali deve essere approvato in tempi brevi da Palazzo Madama, per poi ritornare alla Camera per la terza lettura prima che scadano i tempi per la conversione del decreto, il prossimo 19 agosto. Il Governo, in mattinata o al più tardi nel pomeriggio, dovrebbe porre la questione di fiducia sul provvedimento. MSC/Agipro
Decreto Enti locali, Senato: salta il numero legale, Governo verso la questione di fiducia