ROMA - Sono diversi gli emendamenti bipartisan al Decreto Energia, all'esame delle Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, che chiedono di sospendere i canoni concessori delle sale bingo nei periodi di chiusura.
Per «sostenere i concessionari delle sale per il gioco del bingo nell'affrontare i crescenti costi energetici imposti dalle previsioni vigenti in materia di salubrità degli spazi e tutela dei consumatori» il deputato del PD Gavino Manca chiede di sospendere gli oneri concessori «relativi ai periodi di sospensione dell'attività di raccolta tra ottobre 2020 e giugno 2021, in ragione di provvedimenti conseguenti allo stato d'emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri».
Con alcune proposte di modifica Maurizio Lupi (Noi con l'Italia), Mauro D'Attis e Piergiorgio Cortelazzo (Forza Italia), Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) e Raffaele Topo (PD) propongono di considerare come «periodo di sospensione dell'attività» ciascun mese o frazione di mese «interessati dalle prescrizioni di chiusura al pubblico, fino alla scadenza dello stato di emergenza», fissato al 31 marzo; le proposte «non recano oneri finanziari, in quanto trattasi di canoni non dovuti e non contabilizzati nello Stato di previsione delle Entrate del Bilancio dello Stato 2022-2024».
MSC/Agipro
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