ROMA - Le norme sul divieto di pubblicità dei giochi contenute nel provvedimento del Governo sono «del tutto inadeguate in termini di efficacia deterrente» e causeranno una perdita, «in termini di investimenti nel settore della pubblicità, circa 70 milioni di euro», che «certamente determinerà un danno notevole a tutti i lavoratori del settore». Lo ha detto Federica Zanella (FI) nel suo intervento sul decreto Dignità nella Commissione Trasporti alla Camera, chiamata a trasmettere il proprio parere sul testo alle Commissioni Finanze e Lavoro. Per il collega di partito Roberto Rosso «è difficile valutare i danni relativi alla risoluzione dei contratti di pubblicità attualmente in essere». 
MSC/Agipro