ROMA - Il Decreto Dignità ha introdotto il divieto assoluto di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro: niente più spot su giornali, radio, tv generalista e pay-tv e nemmeno sponsorizzazioni sulle maglie dei giocatori e durante manifestazioni culturali e di intrattenimento. Le conseguenze per tutto il comparto dei giochi e per il mondo dello sport e quello dei media sono state gravose, oltre ai 150 milioni di euro in meno di gettito fiscale per lo Stato secondo le stime del governo. Qual è lo stato dell’arte e quali le prospettive a quasi due anni di distanza dall’introduzione del divieto e in attesa dell’annunciata riforma complessiva dell’industria dei giochi? Ne discutono, in un webinar organizzato dallo studio Tonucci&Partners giovedì alle 14.30, il Ceo di Snaitech, Fabio Schiavolin, il Direttore generale di Gazzetta dello Sport, Francesco Carione, e l'avvocato Quirino Mancini, partner dello studio Tonucci.
RED/Agipro