ROMA - «Non voglio andare contro la sensibilità di chi nei governi precedenti ha istituito» il divieto di sponsorizzazione delle scommesse, «però constato che non ha sortito gli effetti sperati. Penso che, date le circostanze, possa essere ragionevole ipotizzare una diversa e costruttiva regolamentazione che, mantenendo ferma la lotta alla ludopatia, consenta di sfruttare quei budget che comunque sono destinati ai club». Lo ha detto la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport, Valentina Vezzali, in un'intervista al Sole 24 Ore, a proposito del divieto di sponsorizzazione delle scommesse contenuto nel Decreto dignità.
Prossimamente ci sarà un tavolo di confronto che «si dedicherà alle difficoltà economiche che sta attraversando lo sport professionistico, di vertice e l’intero comparto, per esaminare la situazione e per la valutazione di proposte serie ed efficaci, tenendo conto che realtà diverse impongono risposte tra loro diverse. Sto coinvolgendo al tavolo prima di tutto l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, l’Agenzia dei Monopoli, oltre i competenti ministeri. In questa prima fase dovremo identificare soluzioni che possano, in tempi brevi, dare frutti. Penso a ristori e rimborsi, ma soprattutto ad azioni che portino a reperire risorse o a sfruttare meglio quelle disponibili»
RED/Agipro