ROMA - La copertura delle mancate entrate fiscali del divieto di pubblicità dei giochi «avrebbe dovuto essere realizzata a valere sull'intero sistema del gioco, non solo sulle VLT e le slot machine». Lo ha detto Bruno Tabacci (Gruppo Misto) nel corso della discussione sul decreto Dignità, nelle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera. Anche Elena Carnevali (PD) evidenzia la contraddizione per cui «la copertura del minor gettito è posta a carico degli stessi giocatori che si dichiara, invece, di voler aiutare».
MSC/Agipro