ROMA - "Si valuti l’opportunità di riconsiderare la clausola di salvezza della normativa vigente" sulla pubblicità dei giochi, (il decreto Balduzzi del 2012), "a fronte dell’introduzione di un generale divieto di qualsiasi forma di pubblicità. La normativa vigente, che il decreto-legge fa espressamente salva («fermo restando quanto previsto….»), infatti, nel presupporre la liceità del messaggio pubblicitario di giochi e scommesse non appare compatibile con il divieto generale" di pubblicità del gioco introdotto dal decreto Dignità. Lo scrive il Servizio Studi di Camera e Senato nel dossier sul decreto all'esame delle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera.
MSC/Agipro
Decreto Dignità, Servizio Studi: "Compatibilità con decreto Balduzzi da valutare"