ROMA - «Andrebbero chiarite le ragioni per le quali gli introiti previsti» dall'aumento del prelievo sugli apparecchi «siano qualificati dal prospetto riepilogativo come entrate extratributarie piuttosto che tributarie (secondo quanto riportato in recenti relazioni tecniche e in conformità con la classificazione nel bilancio dello Stato)». E' quanto si legge nel dossier del Servizio Bilancio di Camera e Senato sul decreto Dignità. «Andrebbe acquisita conferma del fatto che la relazione tecnica» che accompagna il decreto Dignità «assuma, per le macchinette VLT, che la riduzione della raccolta prevista nel 2019 non abbia effetto nel primo quadrimestre.
Ciò in quanto gli effetti attribuiti al primo quadrimestre 2019 risultano uguali a quelli attribuiti all’ultimo quadrimestre 2018, a parità di aliquota (6,25%)».
Inoltre, «alla luce della prevista contrazione della raccolta, andrebbero acquisiti elementi volti a verificare se, in virtù delle disposizioni in esame, possano determinarsi effetti di riduzione del gettito dell’addizionale sulle vincite eccedenti i 500 euro che, relativamente agli apparecchi VLT, è stata da ultimo fissata al 12% a decorrere dal 1° ottobre 2017», conclude il dossier.
MSC/Agipro