ROMA - «La dipendenza da gioco d'azzardo è in continuo aumento anche a causa della rapida e decisa diffusione delle modalità di gioco in cui si può scommettere in maniera ripetuta, senza limiti temporali: si è in presenza di un problema sociale e sanitario, le cui conseguenze sono spesso riconosciute in ritardo, quando ormai si è determinato il dissesto finanziario di interi nuclei familiari». Lo ha detto Doriana Sarli (M5S) nel corso della discussione in Commissione Affari sociali alla Camera, chiamata ad esprimere il proprio parere alle Commissioni Finanze e Lavoro sul decreto Dignità. La deputata «giudica positivamente la scelta di sancire il divieto della pubblicità del gioco d'azzardo, che rappresenta la realizzazione di un obiettivo auspicato da lungo tempo, pur riconoscendo che tale passo non può certamente risolvere l'intera problematica», spiega. «Occorre, quindi, proseguire su questo cammino, in primo luogo aiutando i Comuni, che sinora hanno affrontato in ordine sparso il tema, a rendere più efficaci alcune misure, a cominciare dall'obbligo del rispetto della distanza minima delle sale da gioco da luoghi sensibili, quali ad esempio le scuole».
MSC/Agipro
Decreto Dignità, Sarli (M5S): "Divieto di pubblicità dei giochi non può risolvere il problema della dipendenza"