ROMA - «Per il gioco online, il divieto assoluto di pubblicità avrebbe effetti senza dubbio maggiori», anche in considerazione del fatto che «è in corso la procedura ad evidenza pubblica per l'attribuzione di 80 nuove concessioni, il cui costo è pari a 200mila euro». Per questo comparto, «la pubblicità e la sponsorizzazione rappresentano l'unico modo per farsi conoscere dai giocatori e per distinguersi dagli operatori illegali, contribuendo così allo spostamento del gioco dal settore del illegale a quello legale». E' quanto si legge nella relazione tecnica che accompagna il decreto Dignità, da oggi all'esame delle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera. «In proposito, anche la Commissione Europea ha raccomandato ai Paesi membri una regolazione della pubblicità che sia contenuta e strettamente limitata a quanto necessario, al fine di canalizzare i consumatori verso le reti di gioco controllate, e ha affermato che le comunicazioni commerciali sui servizi di gioco d'azzardo online possono svolgere un ruolo importante nel orientare i consumatori verso offerte permesse e controllate».
MSC/Agipro