ROMA - «Sulla base dei dati in possesso e delle informazioni provenienti dai concessionari, si stima che gli investimenti pubblicitari e di sponsorizzazione nel settore dei giochi si aggirino complessivamente intorno a 150-200 milioni l'anno, con oggetto principale i seguenti giochi: Lotto, lotterie e giochi numerici e giochi a distanza (in particolar modo le scommesse sportive e i giochi da casinò)», mentre «la pubblicità degli apparecchi da divertimento - settore ritenuto a più forte rischio per il gioco problematico - è vicina allo zero così come la pubblicità del Bingo». E' quanto si legge nella relazione tecnica del Mef che accompagna il decreto Dignità, da oggi all'esame delle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera.
MSC/Agipro