ROMA - Sono oltre 150 gli emendamenti presentati dai deputati al decreto Dignità, in discussione nelle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera. Il testo prevede il divieto totale di pubblicità dei giochi e l'aumento del prelievo sugli apparecchi. Sono poche le proposte di modifica provenienti dalla maggioranza di Governo: Massimo Enrico Baroni (M5S) chiede che i programmi radio- televisivi che ospitano messaggi pubblicitari relativi al gioco, «nella mezz'ora antecedente o successiva, devono essere preceduti dall'avvertenza che il programma non è adatto ai minori». La proposta di modifica prevede anche che gli enti locali possano richiedere a Sogei «i dati inerenti l'ubicazione e gli orari di funzionamento effettivo degli apparecchi» da gioco, «al fine di valutare l'adozione di regolamenti comunali per disciplinare l'orario di funzionamento degli apparecchi». Un emendamento dei relatori Giulio Centemero (Lega) e Davide Tripiedi (M5S) recepisce le osservazioni arrivate la scorsa settimana dalle Commissioni chiamate a dare il proprio parere al decreto Dignità, in merito all'armonizzazione delle norme in esso contenute con la legge di bilancio e con il decreto Balduzzi, sul divieto di pubblicità dei giochi.
MSC/Agipro