ROMA - «La sera il Parlamento approva e applaude l'istituzione all'unanimità della Commissione d'inchiesta sulle mafie, il giorno successivo lo stesso Parlamento si rende inconsapevole fiancheggiatore delle cosche: limitare la pubblicità sul gioco, come previsto dal decreto Di Maio, ha infatti come effetto quello di favorire il gioco illecito e quindi gli affari delle mafie». Lo ha detto il deputato Giorgio Mulè (FI), commentando le norme previste nel decreto dignità. «Oscurare le attività lecite equivale a incentivare gli investimenti di quelle illegali. Lo dicono chiaramente plurimi rapporti e indagini in ambito europeo e italiano, da ultimo la relazione della Direzione Investigativa Antimafia alle Camere. Il Governo si attivi allora con l'istituzione di un tavolo serio con tutti i soggetti interessati e la smetta di vendere fake news: la ludopatia non si sconfiggerà con questo decreto e i criminali ringrazieranno», conclude.
RED/Agipro