ROMA - Con il divieto alla pubblicità di gioco previsto dal Decreto Dignità «aumenterà il gioco d'azzardo sul mercato illegale, con i giocatori che si rivolgeranno a siti senza licenza in Italia e operano al di fuori della legge, che non hanno l’obbligo di tutele protettive legali per i consumatori. Nessun altro paese in Europa attualmente vieta la pubblicità per il gioco d'azzardo proprio per questo motivo». E’ quanto dice Maarten Haijer, segretario generale della European Gaming and Betting Association (EGBA), commentando il provvedimento annunciato dal Governo. «Uno degli importanti vantaggi della pubblicità sul gioco è che indirizza i clienti italiani verso quegli operatori di gioco che hanno la licenza e rispettano le regole», ha detto ancora, aggiungendo che appare poco praticabile «un divieto totale della pubblicità a causa della natura transfrontaliera di Internet e della televisione. I cittadini italiani continueranno a vedere la pubblicità sul gioco d'azzardo, solo che vedranno degli spot di siti web che non sono autorizzati in Italia». L’associazione è completamente a favore di sanzioni verso annunci che non rispettano le linee guida di consumo responsabile e che non tengono conto della tutela dei giocatori, mentre «un divieto totale di pubblicità è controproducente. Il governo dovrebbe invece concentrarsi sull'incoraggiare la pubblicità di gioco responsabile che indirizzi i consumatori verso gli operatori regolamentati e, allo stesso tempo, non induca al gioco chi ha comportamenti problematici o i giovani».

PG/Agipro