ROMA – “Il divieto di pubblicità da parte delle betting companies” è uno dei fattori che ha avuto “un impatto negativo sul calcio, a livello legislativo”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc, Gabriele Gravina, nel corso di un’audizione in Commissione Cultura al Senato nell’ambito dell’affare “Prospettive di riforma del calcio italiano”. In riferimento al piano strategico della federazione, tra i vari punti, Gravina ha aggiunto: “Chiediamo una percentuale sulle scommesse. Riteniamo che la tutela del diritto d'autore collegato alle scommesse così come sancito in alcuni lavori della Commissione europea deve essere un diritto sacrosanto così come avvenuto in Francia, Regno Unito, Portogallo ed altri Paesi europei”.

AB/Agipro