ROMA - «Sarebbe auspicabile un intervento normativo ben più drastico sull’esempio di quanto operato dalla regione Piemonte, che ha introdotto limiti e distanze assai restrittive, che hanno causato la chiusura di oltre il 90 per cento dei locali adibiti al gioco d’azzardo», un provvedimento «molto contrastato dal Governo allora in carica, in quanto determinava una consistente diminuzione di gettito». Lo ha detto Davide Gariglio (PD), nel suo intervento sul decreto Dignità nella Commissione Trasporti alla Camera, chiamata a trasmettere il proprio parere sul testo alle Commissioni Finanze e Lavoro. «L’intervento normativo in esame non può certamente considerarsi una misura risolutiva», ha sottolineato. Anche per il collega di partito Vincenzo Bruno Bossio, è «necessario prevedere un complesso di interventi efficaci ed organici volti a contrastare il gioco d’azzardo e il cyber crime, mentre il divieto di pubblicità rappresenta solo un palliativo».
MSC/Agipro
Decreto Dignità, Gariglio (PD): "Misure sui giochi non sono risolutive"