ROMA - Il divieto di pubblicità dei giochi previsto dal decreto Dignità «di fatto non è applicabile al gioco online, che attualmente rappresenta la forma più pericolosa di dipendenza». Lo ha detto Vito De Filippo (PD), ex sottosegretario alla Salute, intervenuto nel corso della discussione sul decreto Dignità in Commissione Affari sociali alla Camera. Anche per Giuditta Pini (PD) rileva che «un settore in crescita del gioco d'azzardo, quello online, rimane escluso dal divieto che è stato introdotto, nonché dalla maggior parte delle forme di prelievo e di tassazione». Pur riconoscendo che si tratta di una materia assai complicata, la deputata auspica che si possa dare «un segnale incisivo anche in questa direzione».
MSC/Agipro