ROMA - «Le derive patologiche» del gioco, che «non sono meno perniciose dell'abuso di alcol e sostanze stupefacenti, non sono da incentivare con iniziative pubblicitarie: non vogliamo che si alimentino queste forme di dipendenza e quindi, col decreto dignità, abbiamo deciso di limitare i messaggi pubblicitari». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, in cui ha presentato il decreto dignità, insieme al vicepremier Luigi Di Maio e al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. Il testo è stato approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri e prevede il divieto totale della pubblicità dei giochi, esclusa la Lotteria Italia, ma tutela i contratti in essere fino al 30 giugno 2019. Per chi viola le norme sono previste sanzioni da un minimo di 50mila euro; i proventi saranno destinati al fondo per il contrasto del gioco patologico.
MSC/Agipro
Decreto Dignità, Conte: "Limiti alla pubblicità del gioco per combattere le derive patologiche"