ROMA - Il decreto Dignità approderà in Aula al Senato nel pomeriggio, dopo il via libera ad decreto Milleproroghe, senza il mandato ai relatori - Enrico Montani (Lega) per la Commissione Finanze e Susy Matrisciano (M5S) per la Commissione Lavoro - e senza aver concluso l'esame dei 700 emendamenti, di cui circa 120 presentati all'articolo 9 sul divieto di pubblicità dei giochi.
Il Governo continua ad escludere il ricorso alla fiducia, ma i tempi per l'approvazione sono strettissimi: è probabile lo slittamento del voto finale a mercoledì 7 agosto.
MSC/Agipro
Decreto Dignità, stop ai lavori delle Commissioni: il testo in Aula al Senato nel pomeriggio senza relatori