ROMA - «La scelta di inserire misure di contrasto all'azzardo patologico all'interno di un provvedimento di urgenza avrebbe dovuto portare all'adozione di misure più ampie del semplice divieto di pubblicità». Lo ha detto Elena Carnevali (PD), intervenuta nel corso della discussione sul decreto Dignità in Commissione Affari sociali alla Camera. «Accanto alla riduzione degli apparecchi, occorre perseguire anche quella del numero dei locali, rafforzare le misure anti-manomissione e contrastare le pratiche di riciclaggio attraverso le sale gioco», ha spiegato, preannunciando «la presentazione di proposte emendative volte a rendere più completa ed efficace l'azione di contrasto, anche valorizzando l'intesa raggiunta in sede di Conferenza Unificata».
MSC/Agipro