ROMA - «Il divieto assoluto della pubblicità sui giochi impedisce agli operatori che hanno acquistato una regolare concessione in Italia di poter fare comunicazione, lasciando però indisturbati tutti gli operatori che la licenza internazionale l'hanno presa in Paesi off-shore. Basta digitare su Google, signor Ministro, le parole chiave “casinò online”, per capire che sono spariti tutti gli annunci dei concessionari italiani e sono comparsi invece gli annunci di concessionari con sedi off-shore». Lo ha detto Alessio Butti (FDI), intervenuto in Aula alla Camera nel corso della votazione degli emendamenti al decreto Dignità. Si tratta di «una pesante discriminazione, perché non c'è un Paese europeo dove vi sia un divieto alla pubblicità sui giochi e sulle scommesse: voi non state combattendo il disturbo da gioco d'azzardo ma state mettendo seriamente in difficoltà il mondo del broadcasting, il mondo dell'editoria, il mondo dell'advertising, il mondo della comunicazione e anche il mondo dello sport, non solo lo sport ricco, quello professionistico ma anche lo sport dilettantistico».
MSC/Agipro