ROMA - "Luigi Di Maio sulla Juventus utilizza parole da bar sport, dimenticando di essere un Ministro della Repubblica. La pubblicità sui giochi non c'entra assolutamente nulla con l'acquisto di Cristiano Ronaldo, che rappresenta un'operazione sportiva e commerciale da calcio globale che arricchisce l'intero campionato italiano. Se proprio dobbiamo entrare nel merito, il provvedimento sui giochi non ha alcun senso rispetto alla presunta finalità del decreto chiamato dignità. Se si vuole intervenire sul settore va fatto un intervento d'insieme sul gioco con misure chiare per le famiglie più in difficoltà a causa della ludopatia". Lo ha detto Francesco Boccia, deputato del PD ed ex presidente della Commissione Bilancio della Camera. "Cancellare la pubblicità, spacciandolo come rimedio per la dipendenza da gioco e non intervenire sulle piattaforme online illegali o sulle slot irregolari è ridicolo, così come appare assolutamente chiara la mancanza di volontà del governo di regolare tutto il settore del gioco online, spesso clandestino, con pene e sanzioni durissime", prosegue. "Aizzare il polverone del gioco tirando in ballo la Juve che non c'entra assolutamente nulla, e addirittura l'acquisto di Cristiano Ronaldo, non solo è scorretto oltre che gravemente falso, ma conferma l'orizzonte asfittico e spesso solo propagandistico della politica economica di questi primi provvedimenti del governo Conte", conclude.
RED/Agipro