ROMA - «L'assenza di pubblicità non fa smettere di giocare ma spinge verso il gioco illegale: ci sono studi che dimostrano che, laddove si vieta la pubblicità di un'attività che pure è lecita - perché lo Stato italiano la ritiene lecita - noi spingiamo verso l'illegalità, quindi indirettamente verso tutto quel sottobosco malavitoso e camorristico che guadagna dal gioco d'azzardo». Lo ha detto Deborah Bergamini (FI), intervenuta in Aula alla Camera nel corso della votazione degli emendamenti al decreto Dignità.
MSC/Agipro