ROMA - Il divieto di pubblicità per il settore giochi contenuto nel Decreto Dignità risulta poco chiaro per l’attività degli operatori del settore: ad esempio quelli che nelle attività di lavoro quotidiano utilizzano auto o furgoni con il logo aziendale, distribuiscono gadget negli esercizi pubblici contrattualizzati o espongono i propri marchi sulle vetrine delle sale slot e vlt. Su questi temi l’associazione Astro «a fronte della obiettiva non chiarezza del Decreto Dignità» ha inviato una richiesta di chiarimenti all’Agcom, dopo aver ricevuto «numerosi quesiti in merito all’applicazione del divieto di pubblicità e sponsorizzazione».
L’associazione renderà pubblica la risposta dell’autorità garante del mercato appena la riceverà, nel frattempo ha messo a disposizione agli iscritti «il proprio staff per le attività di consulenza ed eventuale assistenza» ritenute necessarie.
PG/Agipro