ROMA - L’Agcom ha disposto l’archiviazione della sanzione emessa per una società di servizi pubblicitari, originariamente multata per una violazione delle norme sulla pubblicità del gioco del Decreto Dignità, mentre per la sala giochi pubblicizzata - che aveva già pagato la sanzione prevista dal verbale della Guardia di Finanza - è intervenuta l’archiviazione per oblazione.
La vicenda risale a giugno 2022, quando l’Autorità aveva trasmesso una nota sulla "diffusione attraverso cartellonistica stradale di messaggi che violerebbero il divieto di pubblicità del gioco" da parte di una sala giochi della provincia di Salerno, che aveva commissionato la campagna pubblicitaria attraverso una stampa su insegna luminosa.
La società di servizi pubblicitari ha sostenuto che questo tipo di messaggio non rientra tra i casi disciplinati dall’articolo 9 del Decreto Dignità, trattandosi di stampe digitali su insegna luminosa già presente fuori dal negozio e stampe digitali su vetrine "tali da non configurare alcuna induzione al gioco a pagamento". Dal momento che "non risulta integrata la violazione dell’articolo 9 del decreto Dignità e che ricorrono i presupposti per l’archiviazione del procedimento", l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di archiviare il caso.
MSC/Agipro
Decreto Dignità, Agcom sanziona sala giochi ma archivia multa per società di servizi pubblicitari