ROMA - «Le banche, la società Poste italiane e gli altri prestatori di servizi abilitati a offrire servizi a valere su un conto di pagamento sono tenuti a offrire un conto di base, in caso di recesso dal contratto di conto corrente da parte dell'intermediario anche in esito all'effettuazione della adeguata verifica della clientela»: è quanto prevede un emendamento del senatore Marco Perosino (Forza Italia), relatore in Commissione Finanze del ddl recante "Disposizioni in materia di utilizzo ed erogazione del rapporto di conto corrente".
Sulla proposta di modifica, il senatore ha riferito in Commissione che «è pervenuta una nota scritta da parte di una consulente delle relazioni istituzionali di due realtà che rappresentano più di cento imprese operanti in Italia nel settore dei giochi pubblici, che manifesta apprezzamento per la soluzione individuata». Anche il sottosegretario all'Economia, Claudio Durigon, giudica «ragionevole la proposta di modifica avanzata dal relatore, ma ritiene opportuno che il testo individui con precisione le operazioni bancarie effettuabili tramite il conto di base».
MSC/Agipro
Decreto Conto corrente, il relatore Perosino (Forza Italia): "Banche e poste devono offrire un conto di base". Durigon (Mef): "Individuare le operazioni effettuabili"