ROMA - L'accorpamento tra l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha consentito "di superare molte criticità operative" e di ottenere "notevoli risparmi di spesa (in parte connessi alla legge di incorporazione ma non solo)" attenuando allo stesso tempo il divario nel trattamento economico del personale".

E' quanto ha detto il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, rispondendo ad una interrogazione in Commissione Finanze presentata dal deputato M5S Daniele Pesco. L'equiparazione delle retribuzioni del personale delle due agenzie "avrebbe avuto un costo complessivo da 10 milioni di euro", si legge nella risposta fornita da De Micheli, mentre un accordo sindacale raggiunto a fine 2014 "senza alcun aggravio di spesa pubblica, ha più che dimezzato il costo eventuale di una parificazione portandolo a circa euro 4.5 milioni". Il sottosegretario ha inoltre ricordato che dall'accorpamento sono stati abbattuti costi per 42,2 milioni di euro relativi alle «Spese per lo sviluppo e la promozione dei giochi e delle attività di comunicazione» degli ex Monopoli, a cui si aggiunge un risparmio da 2,8 milioni di euro l'anno grazie alla "razionalizzazione dei controlli effettuati al fine di evitare illeciti e fenomeni di evasione fiscale legati all’utilizzo di apparecchi di gioco". Altri voci dirisparmio derivano dalla razionalizzazione di acquisti per beni e servizi (800 mila euro), degli immobili (4 milioni a regime) e delle commissioni che verificano la regolarità dei risultati (400 mila euro).

PG/Agipro