ROMA - Il Comitato ristretto della Commissione Affari sociali della Camera è al lavoro su un nuovo testo base sul contrasto al gioco patologico, su cui proseguire l'esame alla ripresa dell'attività parlamentare, dopo la pausa estiva. A giugno 2014, la Commissione aveva approvato all'unanimità un testo unico recante "Disposizioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d'azzardo patologico", che riuniva diverse proposte di legge, di cui la deputata Paola Binetti (UDC) era relatrice: tra le norme, si prevedeva un distanziometro di 500 metri tra le sale giochi e i luoghi sensibili, un limite massimo di 8 ore per l'apertura delle sale, l'obbligo di tessera sanitaria per slot e VLT, indennizzi per i locali che dismettono le slot e un numero verde nazionale per i giocatori patologici. Il testo non è mai arrivato in Aula a Montecitorio, a causa del mancato parere della Commissione Bilancio della Camera e della legge di stabilità 2016, che prevedeva il raggiungimento di un'intesa tra Governo ed enti locali sulla redistribuzione del gioco sul territorio. Nel frattempo, però, diversi Comuni si sono dotati di regolamenti che riprendono in parte le norme contenute nel DDL, come le distanze minime e i limiti orari. Questa settimana, dopo 3 anni di stop, sono ripresi i lavori del Comitato ristretto della Commissione Affari sociali, che avrà quindi il compito di deliberare un nuovo testo base sul quale proseguire l’esame dopo l'estate.
MSC/Agipro