ROMA - “L’intesa è arrivata senza approfondire cosa c’è dietro ai numeri del settore, per le aziende, i posti di lavoro e le problematiche sociali reali. Si tratta di un accordo superficiale, gli effetti dannosi li vedremo a breve”. E’ quanto dice ad Agipronews Raffaele Curcio, presidente dell’associazione di gestori Sapar, in merito all’accordo tra Stato ed Enti locali per il riordino del settore giochi.

“E’ prevalsa la politica di favorire qualche lobby, spiace che Regioni e Comuni non se ne siano accorti - dice ancora - Si tenga conto che dietro questo settore ci sono migliaia di aziende che lavorano sul territorio, se non si tiene conto di questo i danni si riverseranno sulle economie locali, con aziende che versano tributi e che saranno costrette a chiudere”.

“A quel tavolo non sono mai state convocate le categorie e le aziende, che avrebbero potuto contribuire a trovare soluzioni concrete che non andassero a danno di nessuno - dice ancora Curcio - si è portato avanti il progetto di ridurre le slot, dicendo che si sarebbe partiti da lì per operare un taglio generale, che però ancora non c’è. Inoltre in questo modo non si curano di certo i giocatori problematici, se c’è un disturbo da gioco va preso in considerazione con la massima serietà, ma con numeri certi che ancora stiamo aspettando e puntando sulla prevenzione. Con questa intesa, invece, chi ha un problema di gioco non farà altro che spostarsi altrove”.

PG/Agipro