ROMA - A Cremona è guerra tra commercianti e Comune contro il provvedimento del sindaco, Gianluca Galimberti, che limita a otto ore al giorno il funzionamento delle slot. La bocciatura degli esercenti è arrivata per voce di Alessandro Rossini, presidente provinciale Fit, è Roberto Maldotti, consigliere delegato Fipe. Entrambi hanno spiegato al quotidiano “La Provincia” che “il provvedimento è sbagliato per due motivi: da una parte non tutela la salute dei cittadini, dall’altra la misura è fortemente lesiva degli esercizi che, come le tabaccherie, osservano orari di apertura nettamente ridotti rispetto a quelli delle sale”. A insorgere sono anche i produttori di apparecchi: “Occorre educare al gioco, qualsiasi esso sia. Il vizio del gioco è antico. Proibire non risolve. Serve educare all’uso del libero arbitrio”. Intanto, il Comune di Cremona sta pensando di seguire l’esempio di Viadana, dove è stato deciso di abbassare le tasse sui rifiuti per gli esercizi che decidono di non installare o disinstallare gli apparecchi. RED/Agipro