LUSSEMBURGO - Almeno un anno per la sentenza della Corte di Giustizia sulla questione – sollevata dal titolare di un centro Stanleybet – della restituzione della rete di accettazione al termine del periodo di concessione. Lo apprende Agipronews da fonti legali, che rivelano come domani – nell’udienza pubblica prevista in Lussemburgo – sarà presente l’Avvocato generale presso il tribunale europeo, che potrà interagire con le parti e che presenterà entro sei mesi le proprie conclusioni. Considerando che, dopo le osservazioni dell’Avvocato generale, la Corte di Giustizia impiega da tre a sei mesi per depositare la propria decisione, si può ipotizzare la conclusione della causa attorno all’estate del 2016. Proprio nei mesi in cui scadono le concessioni rilasciate con il bando di gara “Monti”, oggetto del contendere in Lussemburgo. Oltre al ricorrente, hanno depositato memorie la Commissione Ue, il governo italiano e quello del Belgio. Stanleybet chiede che il bando di gara “Monti” del 2012 per 2000 agenzie venga dichiarato non conforme al diritto europeo, considerando l’antieconomicità della norma che prevede la restituzione della rete di accettazione al termine del periodo di concessione. La Corte Ue dovrà così valutare le clausole – contenute nella convenzione firmata da Agenzia delle Dogane e concessionari - sull’obbligo "di cessione a titolo non oneroso" dei beni materiali e immateriali della rete di gestione e raccolta del gioco, dai database, ai terminali di gioco.
NT/Agipro