ROMA - «Le categorie di giochi con la maggiore raccolta lorda, ossia apparecchi e slot machine e i giochi di abilità a distanza, presentano un rendimento effettivo rispettivamente del 63 per cento e del 20 per cento» e «la macro-categoria degli apparecchi contribuisce da sola a quasi metà della raccolta lorda (46 per cento) e al 65% delle entrate erariali ed è la tipologia di gioco sulla quale si sono concentrate maggiormente le modifiche normative, sia negli anni precedenti, che a partire da settembre 2018». È quanto si legge nella Relazione della Corte dei Conti sul Rendiconto generale dello Stato 2018.
«Ciò in ragione del fatto che il settore dei giochi si caratterizza per logiche di gestione imprenditoriali e che la domanda dei consumatori si orienta maggiormente verso tipologie di gioco che assicurano un’elevata percentuale di redistribuzione ai giocatori della raccolta lorda (cosiddetto payout), e prevedono un breve intervallo temporale tra la giocata e il corrispondente evento/partita (come nel caso delle new slot e delle video lottery», si legge ancora. «Sulla categoria, inoltre, si applica un’aliquota dello 0,3 per cento della raccolta a titolo di canone concessorio», conclude il Rendiconto 2018.
MSC/Agipro