ROMA - Esiste un grave rischio patrimoniale, che potrebbe mettere in pericolo la sopravvivenza della società. Questa la motivazione che ha spinto la Terza Sezione d'Appello della Corte dei Conti a sospendere la sanzione da 335 milioni stabilita per Bplus - rappresentata dal professor Stefano Vinti e dagli avvocati Andrea Scuderi e Carmelo Barreca - nella sentenza di secondo grado dei giudici contabili, per la vicenda maxi multe slot. "Appare palese il grave nocumento patrimoniale, certamente foriero di conseguenze definitive sulla stessa sopravvivenza della società ricorrente", si legge nell'ordinanza. La Sezione, spiegano i giudici, ha tenuto contro che "il grave pregiudizio non è certo costituito dalla difficoltà di ottenere la restituzione di quanto eventualmente pagato, quanto piuttosto le conseguenza sull'esistenza stessa della società ricorrente e, pertanto, dei suoi dipendenti". Una valutazione fatta in base alla richiesta urgente del provvedimento, fermo restando che "si tratta di valutazioni fatte in via sommaria e provvisoria, perché la sentenza definitiva deve comunque essere applicata, quale sia l'importo e quali che siano le conseguenze". LL/Agipro (segue)
Maxi multe slot, la Corte dei Conti: "Per Bplus grave rischio patrimoniale, in pericolo la sopravvivenza della società" (1)