ROMA  - “Incertezze e criticità” su diversi aspetti del sistema fiscale, tra cui anche quello dei giochi. È quanto ha evidenziato il presidente della Corte dei Conti, Arturo Martucci, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, nella relazione sul Rendiconto generale dello Stato del 2015. Le analisi condotte hanno evidenziato “incertezze e criticità relative a diversi aspetti del sistema impositivo, in particolare nel settore della tassazione degli immobili, nel settore delle entrate da giochi e nell’ambito del gettito delle accise sui prodotti petroliferi”. Nella relazione scritta del Procuratore generale, Claudio Galtieri, sui risultati dell’attività di esecuzione del quinquennio 2012-2016, vengono ricordate le società “concessionarie del servizio pubblico di attivazione e conduzione operativa della rete per la gestione telematica del gioco lecito con vincite in denaro mediante apparecchi che non avevano definito in maniera agevolata la condanna di I grado, e che sono state condannate per un ammontare di 407 milioni di euro (erano stati circa 1.317 milioni di euro in primo grado su circa 2,4 miliardi complessivi) per il danno erariale cagionato in ragione della violazione degli obblighi della concessione”. LL/Agipro