ROMA - Una sentenza della Corte d’Appello di Bologna crea un importante precedente: il Casinò di Venezia dovrà risarcire con 336mila euro cinque ex assistiti di un broker accusato di truffa. Secondo i giudici la casa da gioco è responsabile di non aver controllato adeguatamente la provenienza dei soldi utilizzati dai suoi avventori.
Come riporta il Corriere Romagna, il caso riguarda i fondi appartenenti ai clienti del broker romagnolo che aveva sperperato milioni di euro dei suoi assistiti. Tra le grosse somme di denaro, molti assegni bancari venivano girati alla società che gestisce il Casinò di Venezia, in cambio di fiches per il gioco.
La vicenda risale al 2015, quando il broker si auto-denunciò alla Guardia di Finanza di Forlì, rivelando di aver sperperato oltre 9 milioni di euro nel gioco, di cui 4 milioni proprio al Casinò di Venezia. I clienti truffati erano stati circa 70, sparsi in tutta Italia. Anche la Corte di Cassazione - con una precedente sentenza - ha stabilito che il casinò dovrà pagare una multa al Mef in quanto l’amministrazione delle sale da gioco avrebbe dovuto insospettirsi di fronte ad assegni circolari emessi da una ventina di banche differenti e di conseguenza attuare maggiori controlli, così come ribadito anche dalla recente sentenza della Corte d’Appello di Bologna.
FRP/Agipro