ROMA - «Va segnalata, per il rilievo sistematico che potrebbe assumere»  l’ordinanza interlocutoria delle Sezioni Unite della Cassazione «in relazione alle mansioni di agenti contabili a chi intenda svolgere in Italia attività economiche nel settore di offerta e raccolta del gioco». Così Angelo Buscema, presidente della Corte dei Conti, sull'attività del 2018 del tribunale contabile, la cui relazione è stata esposta oggi a Roma nel corso della presentazione dell'anno giudiziario. La vicenda ricorda Buscema, riguarda l'azione di responsabilità per danno erariale, promossa nei confronti dei concessionari» di apparecchi per il gioco «che avevano omesso di attivare tempestivamente il servizio di collegamento telematico per il controllo dell'andamento del gioco, in quanto non rientra fra le scelte discrezionali insindacabili del concessionario la determinazione di omettere o differire la realizzazione degli interessi pubblici perseguiti dalla legge». Per la connessione dell'argomento, la relazione della Procura generale sottolinea invece un'altra sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso di due concessionari «avverso la sentenza di condanna pronunciata dalla Corte di conti per il risarcimento del danno subito dalla concedente Aams», dovuto al «colpevole ritardo con le quali era stata attivata la rete telematica alla quale collegare gli apparecchi destinati al gioco». LL/Agipro

Corte dei Conti, il presidente Buscema: "Nel 2018 stabili le entrati dai giochi"