ROMA - Sul match-fixing e le altre condotte illecite nello sport, la Commissione Europea non ha competenze legislative. Lo ha ricordato Claudia De Stefanis, responsabile comunicazione della rappresentanza in Italia della Commissione Ue. «In questo campo, l'Europa non può imporsi agli stati membri, questa è la verità». Questo non vuol dire che Bruxelles non si occupi del problema: «La Commissione – ha ricordato De Stefanis – sostiene 51 progetti realizzati dal 2014 a oggi. Ventitré riguardano la governance, 17 la lotta al doping, 11 il match-fixing. Sul tema, sarà sempre più importante la cooperazione delle agenzie di polizia giudiziaria e un approccio sistematico a livello internazionale. Il ruolo della Commissione sarà favorire lo scambio di pratiche e trovare soluzioni comuni, arrivando dove il singolo stato non può arrivare».
MF/Agipro
Corruzione nello sport, De Stefanis (Commissione Europea): “L'Europa non può fare leggi sul tema, ma può aiutare gli stati membri favorendo soluzioni comuni”