ROMA - La Regione Veneto dice no ai ristori per sale giochi e gestori di apparecchi nel nuovo bando a sostegno delle imprese più colpite dall'emergenza sanitaria. I codici Ateco 92.00.09 (che comprende sale giochi, scommesse e bingo) e 92.00.02 (che riguarda la gestione di apparecchi con vincita in denaro) non figurano tra quelli che potranno beneficiare dei ristori - oltre 18 milioni di euro - messi sul tavolo per le imprese le cui attività sono state limitate o fermate come misura anti-contagio. Un nuovo colpo per le attività del comparto da parte di una Regione che mai aveva mostrato preclusioni per il settore. A metà dicembre, nel corso di una conferenza stampa sulla situazione legata al Covid-19, il governatore Luca Zaia aveva dichiarato che «abbiamo bisogno di adottare misure chiare e nel più breve tempo possibile. È incontrovertibile che questo sia un periodo particolare, ma è allo stesso tempo incontrovertibile che ogni misura restrittiva vada accompagnata da ristori». LL/Agipro
Coronavirus, Veneto: pubblicato bando per ristori regionali, sale giochi e apparecchi esclusi dagli interventi