ROMA - Il campionato di calcio potrà riprendere «dopo una successione ordinata di azioni e protocolli, che consentiranno di riprendere in sicurezza per tutti coloro che sono coinvolti. Non è possibile decidere in fretta». Lo ha detto il Ministro delle politiche giovanili e dello sport, Vincenzo Spadafora, nel corso di un'informativa al Senato sulle iniziative di competenza per fronteggiare l'emergenza da Covid-19. «Come ministro dello Sport sono pienamente consapevole dell'importanza del calcio, anche perchè oggettivamente rappresenta un'industria importante, che dà al fisco oltre un miliardo di euro l'anno» ma «il quadro generale, fino a qualche giorno fa, non consentiva fughe in avanti», ha spiegato.
«La sottovalutazione di questo problema ha portato, già poche settimane fa, alla quarantena diverse squadre di Serie A e di diversi calciatori: proprio per non danneggiare ulteriormente il mondo il calcio, vorremmo evitare di doverci poi il ritrovare nuovamente in questa situazione», ha continuato. «Per questo, «abbiamo proposto ulteriori linee guida al comitato tecnico scientifico, proprio per consentire al calcio e a tutti gli altri sport di squadra di riprendere gli allenamenti il prossimo 18 maggio», ha spiegato.
«Siamo tutti consapevoli che la necessità, per il calcio, di terminare il campionato nasca sicuramente da motivazioni sportive, ma anche da legittime e indiscutibili ragioni economiche», ma «sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, prima ancora che scattasse il lockdown, la linea del Governo è stata di prudenza e di tutela della salute di tutti», ha concluso.
MSC/Agipro
Coronavirus, Spadafora (min. Sport): "Il campionato di calcio potrà riprendere solo in sicurezza, non si deciderà in fretta"