ROMA - «Nel momento in cui si riaprirà serviranno gradualità e prudenza: non si pensi che il 4 maggio andremo tutti in strada». Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ai microfoni di Rai Radio 1. «Questa compressione delle nostre libertà è stata fondamentale per fermare il contagio. Ogni misura deve essere accompagnata da studi». Bisogna ringraziare anche «il comportamento dei romani che hanno capito bene la gravità della situazione e hanno rispettato le prescrizioni». Roma lavora alla fase 2 post-Covid «con un tavolo attivato da subito con le attività produttive» e «stiamo lavorando con un nostro dipartimento a una apertura scaglionata dei vari orari di ingresso: per le scuole, uffici pubblici, università. In sostanza, per non avere più le ore di punta. Si lavorerà per progetto e non per orario: è un cambio di mentalità».
RED/Agipro
Coronavirus, Raggi (sindaco Roma): "Riaperture con gradualità e prudenza, ipotesi orari scaglionati"