ROMA - Il 50% dei giocatori, in Nuova Zelanda, ha scommesso meno del solito durante il nuovo blocco delle attività a causa del coronavirus: secondo una ricerca della società di ricerche di mercato Nielsen e della Health Promotion Agency del Governo, che si basa sulle risposte di 1.190 persone dai 18 anni in su, solo il 39% ha detto di aver giocato dal lockdown imposto a marzo. Di questi, solo il 9% ha detto di aver puntato più del solito, mentre il 50% ha dichiarato di aver giocato meno. Anche per quanto riguarda il gioco online, circa il 33% degli intervistati ha detto di aver puntato la stessa cifra di prima, mentre il 24% ha giocato di meno.
La scorsa settimana, il Governo neozelandese ha permesso la riapertura di alcuni negozi e servizi, dopo il lockdown del 25 marzo che aveva decretato lo stop di tutte le corse di cavalli. Due giorni dopo, il 27 marzo, anche Lotto New Zealand aveva interrotto le vendite al dettaglio: ora, con il livello di allerta passato a 3, i punti vendita di Lotto New Zealand nei negozi di alimentari sono stati autorizzati a riaprire, mentre in altri esercizi - come supermercati, farmacie e distributori di benzina - rimarranno chiusi fino all'entrata in vigore del livello di allerta 2. (Foto da Flickr)
MSC/Agipro
Coronavirus, Nuova Zelanda: il 50% dei giocatori ha ridotto le scommesse durante il lockdown