ROMA - «Gran parte dei club» di Serie A «ripartiranno questa settimana con le sedute nei propri centri sportivi, con i calciatori che si alleneranno individualmente, entrando a piccoli gruppi negli impianti. La ripresa di tutte le competizioni non è però certa, tutto rimane in bilico, viste le incertezze del Governo e i dubbi manifestati dal ministro Spadafora», ma «il blocco del campionato di calcio rischia di mettere in seria difficoltà le società sportive, sia di professionisti che di dilettanti. Chiediamo quindi una riapertura progressiva, selettiva, nel rispetto di protocolli sanitari concordati con le categorie e le associazioni sportive, con il Coni». Lo ha detto Federico Mollicone (Fdi), intervenendo in Aula alla Camera nel corso della discussione degli emendamenti sul Dl Covid-19. «Avete nominato centinaia di esperti: metteteli al lavoro su questo. Facciamo ripartire il mondo dello sport. Non è possibile non prevedere per questo mondo una ripartenza in tutta sicurezza, ne va della salute dell'economia italiana», ha concluso.
Sono stati quindi respinti dall'Aula i due emendamenti di Monica Ciaburro (FDI) che chiedevano di «riprendere gli sport di base ed attività motorie in genere all'interno di palestre, piscine, centri natatori ed impianti sportivi e centri sportivi nel rispetto esclusivo della distanza interpersonale di almeno 2 metri e comunque in condizioni di totale sicurezza e nel rispetto delle vigenti linee guida in materia di prevenzione sanitaria». 
MSC/Agipro